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RADIO: LE ORIGINI DELLO STRUMENTO CHE HA FATTO LA STORIA DELLA COMUNICAZIONE



Questo magnifico strumento ha segnato la storia mondiale. L’invenzione di questo mezzo si considera frutto di svariati esperimenti tenuti alla fine dell’ottocento ed è legata sia all’italiano autodidatta Guglielmo Marconi che al fisico russo Aleksandr Stepanovic Popov i quali, nel medesimo periodo, iniziarono a lavorare alla realizzazione di uno strumento capace di inviare e ricevere contenuti sonori a differenti distanze.


Prima trasmissione radiofonica italiana.

Il 6 ottobre del lontano 1924, alle ore 21 in punto, la voce di Maria Luisa Boncompagni (o secondo alcuni di Ines Viviani Donarelli) segna profondamente la storia italiana. Nasce la prima trasmissione radiofonica. Essa era costituita unicamente da musica operistica, da camera e da concerto, di un bollettino meteorologico e notizie di borsa. L’unica stazione trasmittente era situata a Roma ma, negli anni successivi, si svilupparono anche nelle altre principali città di Italia, come Milano e Napoli.


Cos’è URI?

URI, è l’acronimo di Unione Radiofonica Italiana, società anonima italiana la cui fondazione risale al 27 agosto del 1924. Antenato dell’odierna RAI Radiotelevisione Italiana


La radio e storia mondiale


Prima guerra mondiale


Durante la prima guerra mondiale la radio divenne supporto per le truppe: ad esempio era molto utilizzata per indirizzare il fuoco verso l’esercito nemico nei momenti più confusi della battaglia. Siccome, però, l’esercito richiedeva delle apparecchiature compatte, capaci di sintonizzarsi nel migliore dei modi e di amplificare il segnare di ricezione. Marconi, come soluzione a questo problema, ideo il cosiddetto ricevitore a cristallo numero 16, il quale riduceva il fastidioso rumore di fondo ed era dotato di una batteria interna che aumento la sensibilità tra i due cristalli


Seconda guerra mondiale

Nella Prima Guerra la radio fu fondamentale per le comunicazioni per i messaggi dal fronte, nella Seconda cambia completamente la sua funzione. Essa svolse soprattutto un ruolo di resistenza e di comunicazione corretta e incoraggiante per non cedere al Regime nazi-fascista. la radio divenne protagonista, a supporto degli eserciti, ma anche a conforto e speranza di una moltitudine di persone coinvolte in drammatiche vicende. Durante il conflitto bellico ci fu una seconda guerra parallela e inavvertita, ma altrettanto importante, che impegnò uomini e donne nella trasmissione codificata, nella intercettazione e decrittazione dei messaggi amici e nemici.


Il famoso discorso di Papa Pio XII contro la guerra


Papa Pio XII tentò vanamente di scongiurarne l’attuazione del Patto Molotov-Ribbentrop, attraverso un radio messaggio trasmesso da Radio Vaticana. Egli sottolineò, usando il cosiddetto pluralis maiestatis, il pericolo di una guerra e le conseguenze inevitabili che questa avrebbe comportato. Purtroppo il messaggio del papa non ebbe alcun esito positivo, infatti, il primo settembre 1939 le truppe tedesche invasero la Polonia, iniziando la seconda guerra mondiale.


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